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Progetto Giovani

Progetto Buona Stoffa

Un invito a tessere relazioni autentiche: Buona Stoffa nasce per offrire ai giovani di Catania e Palermo uno spazio dove la vita quotidiana si intreccia con la spiritualità, la condivisione e la responsabilità educativa. Qui la comunità salesiana apre la propria casa per vivere insieme, crescere e discernere il proprio cammino con semplicità e calore umano. 

Obiettivo del progetto 
Favorire esperienze reali di comunità tra giovani e salesiani, promuovendo una cultura della fraternità e della vita comune. Rivolto a chi studia o lavora a Catania o Palermo, il progetto propone un periodo di vita fraterna nelle comunità delle Salette (CT) e di Santa Chiara (PA), dove la quotidianità diventa occasione di crescita: preghiera condivisa, pasti insieme, servizio e corresponsabilità educativopastorale.

Come si vive l’esperienza

  • Condivisione quotidiana: momenti semplici e concreti che costruiscono relazioni durature. 
  • Proposta apostolica significativa: attività e impegni che danno senso al tempo trascorso insieme. 
  •  Spiritualità radicata: preghiera e vita sacramentale come cuore dell’esperienza.

Questa combinazione trasforma la convivenza in un tempo di maturazione personale e vocazionale, dove il discernimento si nutre di relazioni vere e di pratiche spirituali condivise.

Cardini dell’esperienza

  • Vita fraterna condivisa con la comunità salesiana, vissuta in modo essenziale e rispettoso.
  • Proposta apostolica forte che coinvolge e responsabilizza.
  • Offerta spirituale solida, fondata sulla preghiera e sui sacramenti

Progetto Sguardo ecclesiale

Il progetto si inserisce nel solco indicato dal Sinodo: offrire ai giovani un tempo di accompagnamento e discernimento, costruito attorno a tre pilastri fondamentali 
- vita fraterna,
- proposta apostolica
- spiritualità sacramentale
per favorire la maturazione della vita cristiana adulta.

Sguardo carismatico e radici storiche

La scelta di vivere in comunità ha radici profonde nella storia salesiana. Fin dall’esperienza di don Bosco a Valdocco, la vita comune è stata il luogo dove si è sperimentata la missione educativa: una famiglia allargata di educatori e giovani che cresce insieme.
Oggi, in un’epoca segnata dall’individualismo, la proposta della vita comune vuole essere risposta concreta al bisogno di confronto, appartenenza e crescita spirituale. Le case salesiane intendono così superare la sola funzione di servizio sociale per ritornare a essere focolari di vita spirituale e relazionale, dove educazione ed evangelizzazione si incontrano nella quotidianità.

Per chi è questo progetto

Per giovani desiderosi di sperimentare la vita fraterna, per chi cerca un luogo dove confrontarsi con i pari, per chi vuole approfondire il proprio cammino spirituale e vocazionale in un contesto accogliente e responsabile.